Stefano Sansevero

 

Addominoplastica

L'addominoplastica è l'intervento che consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell'addome in modo da distendere la parete addominale e migliorarne l'aspetto.

Il candidato ideale per una addominoplastica è una donna o un uomo in buona salute, che presenta un ampio accumulo adiposo e/o di cute addominale in eccesso, non migliorabile con la dieta e l'esercizio fisico. L'intervento è particolarmente indicato per quelle pazienti che, in seguito a gravidanze, presentano un eccesso di cute ed un indebolimento della parete addominale dovuto all'allontanamento (diastasi) dei muscoli retti dell'addome tra di loro. L'addominoplastica può inoltre essere particolarmente utile nelle pazienti più anziane che presentano una ridotta elasticità cutanea e per le quali non è possibile ottenere con una semplice liposuzione gli stessi risultati ottenibili nelle pazienti più giovani che hanno una cute più elastica.

Residuerà una cicatrice al di sopra del pube che potrà essere facilmente nascosta con un semplice slip.

L'addominoplastica è un intervento impegnativo che viene eseguito in sala operatoria in regime di ricovero, può accompagnarsi ad una liposuzione dell'addome, e richiede una degenza generalmente di 1-3 giorni.

Nel caso di un eccesso di tessuto limitato al di sotto dell'ombelico è indicata una procedura meno complessa, definita miniaddominoplastica, eventualmente combinata con una liposuzione.

PREPARAZIONE PREOPERATORIA

Prima dell'intervento la paziente deve effettuare:

  • esami ematochimici;
  • elettrocardiogramma;
  • radiografia del torace (solo in alcune pazienti);
  • sospendere l'assunzione di aspirina e anticoagulanti almeno 10 giorni prima dell'intervento;
  • sospendere l'assunzione di contraccettivi orali un mese prima dell'intervento;
  • sospendere il fumo di sigaretta almeno 15 giorni prima dell'intervento;
  • si richiede l'acquisto di un reggiseno di tipo elastico (da sport) della taglia stabilita da indossare dopo intervento e per le settimane successive;
  • da evitare l'intervento di ingrandimento del seno durante o nei quattro-cinque giorni che precedono il ciclo mestruale.
  • la terapia antibiotica va iniziata il giorno prima e proseguita per almeno quattro giorni dopo l'intervento.

INTERVENTO CHIRURGICO

L'intervento viene eseguito in anestesia generale (in certi casi è possibile ricorrere all'anestesia spinale) e richiede circa 3 ore.

Generalmente sono necessarie due incisioni: una nella porzione più bassa dell'addome, al di sopra della linea dei peli del pube, che si prolunga lateralmente; l'altra di forma circolare intorno all'ombelico in quanto, molto frequentemente, l'intervento richiede un riposizionamento dell'ombelico in una posizione più alta.

La cute ed il grasso sottocutaneo vengono scollati dai piani sottostanti; se è necessario, in questa fase viene riparata la parete addominale mediante l'accostamento dei muscoli retti. Infine, i tessuti superficiali vengono stirati verso il basso, l'ombelico viene riposizionato nella sua nuova posizione e l'eccesso di cute e grasso viene asportato. Prima della sutura finale vengono posizionati due drenaggi al fine di raccogliere il sangue ed il siero che potrebbero accumularsi; tali drenaggi saranno rimossi senza dolore al momento della prima medicazione. Si applica infine un'abbondante medicazione compressiva.

Nella miniaddominoplastica viene scollata solo la parte più bassa dell'addome compresa tra l'incisione sovrapubica e l'ombelico che può essere lasciato nella sua sede. Sarà poi effettuata la plicatura (riaccostamento) dei muscoli retti ed una eventuale liposuzione associata. La miniaddominoplastica è più rapida di un'addominoplastica completa e può talora essere effettuata anche in anestesia locale con sedazione in regime di day hospital.

PERIODO POST-OPERATORIO

Dopo l'intervento i pazienti dovranno rimanere a riposo per 24-48 ore e quindi potranno alzarsi per deambulare (piccole passeggiate). La deambulazione precoce è utile anche per ridurre il rischio di fenomeni di trombosi degli arti inferiori. Per alcuni giorni, la sensazione di tensione sull'addome obbligherà a una postura "piegata in avanti". È consigliabile non poggiare sull'addome per due settimane.

Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici.

La medicazione compressiva ed i drenaggi vengono rimossi generalmente dopo 48 ore. In questa occasione viene applicata una medicazione ridotta, rinforzata da una guaina di supporto che dovrà essere indossata permanentemente per 4 settimane.

Generalmente per la cute viene realizzata una sutura intradermica che non richiede la rimozione di punti di sutura. Se è stato necessario applicare punti di sutura esterni questi verranno rimossi in parte dopo 6 giorni ed i rimanenti 12 giorni dopo l'intervento.

Cicatrici: dopo l'intervento di addominoplastica residua una cicatrice sovrapubica che potrà essere nascosta agevolmente con un semplice slip o costume da bagno e che si renderà meno evidente con il tempo. È necessario attendere 9-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche. In questo periodo esse non dovranno essere esposte direttamente al sole (quindi impiegare indumenti o creme filtro antisolare totale) e potranno essere massaggiate con idonee creme emollienti. È utile ricordare che, anche se un buon risultato è evidente fin dalla rimozione dei punti, non è possibile giudicare il risultato finale dell'operazione finché non sia scomparso tutto l'edema (gonfiore) e l'area dell'intervento non si sia ammorbidita completamente, quindi perlomeno per 3-6 mesi dopo l'intervento.

Sensibilità: Dopo l'intervento è sempre presente una perdita di sensibilità cutanea nella parte inferiore dell'addome che è, generalmente, temporanea e tenderà a scomparire dopo alcuni mesi.

RIPRESA DELL'ATTIVITÀ FISICA

Durante la prima settimana la paziente dovrà stare prevalentemente a riposo potendo svolgere solo leggere attività domestiche. Nelle due settimane successive sarà possibile aumentare gradualmente le consuete attività. In misura variabile secondo la condizione fisica preoperatoria, il ritorno alla normalità ed all'attività lavorativa avviene dopo 2-4 settimane. Sarà poi possibile e anzi consigliabile una graduale ripresa dell'attività fisica. Una dieta appropriata ed un esercizio fisico regolare sono importanti per mantenere a lungo il beneficio tratto dall'intervento.

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze legate all'intervento sono rare ed in ogni caso affrontabili senza eccessive difficoltà senza che il risultato finale sia compromesso. Esse sono rappresentate da:

  • sanguinamento con sviluppo di ematoma: può essere necessario riaprire la ferita al fine di rimuoverlo e di bloccare il sanguinamento in atto;
  • sieroma (accumulo di siero) al di sotto della ferita, che può necessitare di aspirazioni con siringa;
  • infezione: generalmente rara, risponde con prontezza alla terapia antibiotica;
  • cicatrici insoddisfacenti: in genere, a distanza di alcuni mesi, le cicatrici diventano poco visibili. Raramente, in alcuni pazienti, esiste la possibilità, non sempre predicibile prima dell'intervento, che le cicatrici rimangano arrossate e rilevate permanentemente. In certi casi può essere necessaria una revisione chirurgica a distanza di tempo che può essere eseguita in anestesia locale.

Il rischio di complicanze aumenta nei pazienti diabetici o con patologie cardiache o polmonari.