Stefano Sansevero

 

Mastoplastica Riduttiva

La donna con iperplasia del seno, oltre ad una riduzione delle dimensioni e ad un miglioramento della forma delle mammelle, desidera anche un miglioramento della qualità di vita. Queste pazienti infatti hanno delle difficoltà nelle attività quotidiane e durante lo svolgimento dell'esercizio fisico, hanno difficoltà a trovare reggiseni di taglia appropriata che, a causa dell'elevato peso del seno, possono lasciare dei segni a livello delle spalle ed a mantenere l'igiene nella regione sottomammaria. Con un'unica procedura, la mastoplastica riduttiva, è possibile intervenire su tutti questi aspetti.

Negli ultimi anni la chirurgia della riduzione mammaria ha compiuto passi da gigante. Esistono due tecniche che possono essere utilizzate a seconda dei casi. La tecnica di riduzione mammaria a cicatrice verticale permette di ridurre il volume, rimodellare la forma, ridurre le dimensioni del complesso areola-capezzolo e ottenere un lifting del seno nel corso di un'unica operazione e lasciando solamente una corta cicatrice verticale.

La tecnica di riduzione mammaria a T invertita viene riservata nel caso di pazienti con seno di dimensioni molto grandi e con elevato eccesso di cute.

Domande frequenti

  1. Che taglia di reggiseno si può raggiungere?
    Non c'è un numero assoluto, in fase di visita pre-operatoria verrà valutata la costituzione della donna per raggiungere il rapporto ottimale tra spalle, seno e fianchi.
  2. Dopo l'intervento il seno potrà crescere di nuovo?
    No, il tessuto eliminato non si riforma.