Stefano Sansevero

 

Blefaroplastica

L'intervento di blefaroplastica consente, a seconda delle necessità, di asportare la cute in eccesso a livello delle palpebre, di eliminare il grasso dell'orbita che quando si spinge verso l'esterno forma le cosiddette "borse palpebrali". Eventualmente, se richiesto dal paziente, è possibile modificare il "taglio" e l'orientamento dell'angolo degli occhi.

Le cicatrici sono generalmente quasi impercettibili. Nella palpebra superiore sono nascoste in gran parte nel solco che si forma all'apertura dell'occhio e, solo lateralmente all'angolo dell'occhio, debordano e sono evidenti per qualche tempo, anche se ben camuffabili con un correttore. Nella palpebra inferiore la cicatrice decorre subito al di sotto delle ciglia e sporge lateralmente per qualche millimetro. L'intervento di blefaroplastica può essere condotto, a seconda delle indicazioni, sulle palpebre superiori, su quelle inferiori o su entrambe contemporaneamente.

Il risultato finale consiste generalmente in un aspetto più riposato, fresco e giovanile. Il risultato dell'intervento rimane stabile per alcuni anni.

PREPARAZIONE PREOPERATORIA

Prima dell'intervento il paziente dovrà:

  • sospendere l'assunzione di aspirina e anticoagulanti almeno 10 giorni prima dell'intervento;
  • sospendere il fumo di sigaretta almeno 15 giorni prima dell'intervento e per i successivi 30 giorni dopo l'intervento
  • eseguire esami ematochimici;
  • eseguire ECG;
  • eseguire visita oculistica;
  • procurarsi un paio di occhiali da sole da indossare dopo l'intervento;
  • procurarsi preventivamente i farmaci per la fase post-operatoria;
  • preoccuparsi di avere la disponibilità di una persona che possa accompagnarlo a casa, anche in caso di interventi in day-hospital o in anestesia locale, poiché non è prudente mettersi alla guida nelle prime 24 ore.

INTERVENTO CHIRURGICO

L'intervento può essere effettuato in anestesia locale, eventualmente in sedazione se si interviene contemporaneamente sulle palpebre superiori ed inferiori. L'anestesia generale è necessaria solo raramente, ad esempio qualora vengano associate procedure più complesse quali un lifting del volto.

La durata è di circa un'ora se si interviene sulle palpebre superiori o sulle palpebre inferiori separatamente e di circa due ore se si interviene sulle quattro palpebre.

A livello delle palpebre superiori le incisioni vengono realizzate lungo il solco naturale che si forma all'apertura dell'occhio mentre per quanto riguarda le palpebre inferiori le incisioni sono effettuate subito inferiormente alle ciglia. Questi accessi consentono di asportare la cute in eccesso e di modellare ed asportare, se necessario, il muscolo orbicolare sottostante ed il grasso periorbitario, secondo indicazioni variabili da caso a caso pianificate nella visita preoperatoria. L'intervento si conclude con la sutura delle incisioni con punti molto sottili.

In alcuni casi di persone giovani con problema limitato alle borse palpebrali inferiori e che non presentano cute in eccesso da asportare, è possibile realizzare una piccola incisione all'interno della palpebra sulla congiuntiva asportando per questa via il grasso in eccesso (blefaroplastica transcongiuntivale) in modo da evitare qualsiasi cicatrice visibile.

Alla fine dell'intervento può essere applicato del ghiaccio ed un bendaggio modicamente compressivo. Il paziente può ritornare a casa dopo breve tempo o dopo qualche ora, a seconda del tipo di anestesia praticata. Solo in casi eccezionali (anestesia generale) è prevista la permanenza in clinica per la notte.

PERIODO POST-OPERATORIO

In seguito all'intervento il paziente dovrà:

  • essere accompagnato a casa e non restare da solo a domicilio;
  • applicare ghiaccio e/o garze bagnate fredde sugli occhi nell'immediato postoperatorio;
  • assumere antidolorifici per via orale;
  • assumere antibiotici per via orale per almeno 3 giorni;
  • dormire con la testa sollevata per i primi giorni postoperatori;
  • non usare le lenti a contatto per circa 10 giorni.

I punti vengono rimossi generalmente 3-4 giorni dopo l'intervento.

POSSIBILI COMPLICANZE

Raramente possono formarsi ematomi che richiedono un'apertura della ferita e il drenaggio. Le infezioni sono molto rare. Talvolta la palpebra inferiore può essere stirata verso il basso a causa di cicatrici profonde e del perdurare del gonfiore postoperatorio; spesso semplici massaggi possono essere sufficienti a risolvere il problema, ma può essere necessario reintervenire chirurgicamente per liberare e ridistribuire i tessuti.