Biostimolazione

Chirurgia del Volto

Biostimolazione

Restituire sostegno alla pelle, dall’interno.

La biostimolazione è un trattamento di medicina estetica che consiste nell’iniettare, nel derma profondo e nel tessuto sottocutaneo, sostanze riassorbibili capaci di stimolare la pelle a produrre nuovo collagene. Le sostanze più utilizzate sono l’acido polilattico e il policaprolattone. Il risultato non è immediato: si costruisce in modo graduale nelle settimane successive, ed è anche per questo che appare naturale.

Durata
Circa 30 minuti
Sede
Ambulatoriale
Sedute
Da 1 a 3, secondo la sostanza

Come agisce

Con il passare degli anni i fibroblasti producono meno collagene ed elastina: la pelle perde spessore e sostegno, i contorni del viso si fanno meno definiti e compaiono lassità e svuotamenti. I biostimolatori agiscono proprio su questo processo. Una volta iniettati vengono riassorbiti lentamente dall’organismo e, nel frattempo, attivano i fibroblasti, che riprendono a produrre collagene. Ne deriva una pelle più compatta e un sostegno migliore dei tessuti.

A differenza del filler con acido ialuronico, che ridà volume in modo immediato, la biostimolazione lavora sulla qualità e sulla struttura della pelle. È diversa anche dalla biorivitalizzazione, che agisce più in superficie, soprattutto sull’idratazione.

Acido polilattico e policaprolattone

L’acido polilattico è una sostanza biocompatibile e riassorbibile, utilizzata da molti anni in medicina, per esempio nei fili di sutura. Viene diluito e iniettato in più sedute, di solito a distanza di 4–6 settimane l’una dall’altra, e il risultato si apprezza nell’arco di alcuni mesi.

Anche il policaprolattone è biocompatibile e riassorbibile. È contenuto in un gel che dà subito un lieve effetto di sostegno, mentre le sue microsfere stimolano nel tempo la produzione di nuovo collagene. Spesso è sufficiente una sola seduta.

La scelta fra le due sostanze, la quantità e i punti di iniezione dipendono dall’area da trattare e dalle caratteristiche della pelle, e vengono decisi durante la visita. La durata dell’effetto varia da persona a persona e in base alla sostanza utilizzata.

Domande frequenti

Quali zone possono essere trattate?

Nel volto gli zigomi, le guance, le tempie, il contorno della mandibola e il collo. Il trattamento è indicato anche per il corpo, per esempio per la lassità della pelle nell’interno delle braccia, sull’addome, sui glutei e sopra le ginocchia.

Quando si vedono i risultati?

Con il policaprolattone si nota subito un lieve miglioramento, dovuto al gel. Con entrambe le sostanze, però, il risultato vero arriva in modo progressivo, man mano che si forma il nuovo collagene, nell’arco di alcune settimane o mesi.

Il trattamento è doloroso?

Si usano aghi sottili o microcannule, spesso con l’aggiunta di un anestetico locale, e il fastidio è in genere modesto. Per qualche giorno possono comparire gonfiore, arrossamento o piccoli lividi, che si risolvono da soli.

Posso tornare subito alle mie attività?

Sì, nella maggior parte dei casi. Nei giorni successivi il medico può consigliare dei massaggi della zona trattata e di evitare per un breve periodo il sole intenso, la sauna e l’attività fisica impegnativa.

A chi non è indicata?

Non si esegue in gravidanza e durante l’allattamento, in presenza di infezioni o infiammazioni della pelle nella zona da trattare e in alcune malattie autoimmuni. Ogni situazione viene valutata durante la visita.



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